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Jowjo
Out Of The Window Into The House
last update: 20.12.11

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BIOGRAFIA


Dopo una prima esperienza alla fine degli anni ’80 come bassista in una band di avant-noise marchigiana, gli Standard Deviation (1986 Majestic Eno - 7” per la Toast rec. Di Torino), Sergio Carlini passa alla chitarra elettrica e forma i Three Second Kiss a Bologna nel 1993 insieme a Massimo Mosca.
Con il trio Bolognese dà alle stampe dal 1996 ad oggi 5 lavori: For Pain Relief (1996 Lollypop rec.) - Everyday Everyman (1998 Wide Rec / Southern rec Eu) - Focal Point (1998 - Slowdime rec / Usa distr. Dischord rec.) - Music out of Music (2003 - Slowdime rec / Usa distr Dischord rec.) - Long Distance (2008 Africantape rec / Usa distr. Southern rec).
La chitarra diventa lo strumento principale della sua ricerca musicale che partendo dal primitive blues e dalla wave, si evolve contaminandosi con il noise più scarno e minimale.
Negli anni ’90, in tempi ancora non sospetti, Sergio è uno dei primi chitarristi in terra italica a registrare i suoi timbri sonori e la sua estetica musicale - in netta controtendenza con l’imperante stile giunge - su tonalità taglienti e acide figlie della no-wave americana tanto quanto dei Red Crayola, Gang of Four o Pere Ubu.
Alla fine degli anni ’90 Sergio, assieme ai suoi compagni di band, lavora prima con l’ingegnere del suono Ian Burgess (Cows/Naked Raygun) e poi per due lavori consecutivi con Steve Albini. Dal 2000 ad oggi è stato per tre volte in tour negli Stati Uniti, condividendo il palco con June of 44, Shipping News, Blonde Red Head, Shellac.
Nel 2002 viene chiamato con TSK - prima band italiana - a partecipare al festival inglese All Tomorrow’s Parties, suonando in cartellone con nomi come Bonnie Prince Bily, Smog, Shellac e Wire.
Nel 2011 Sergio decide di incidere con lo pseudonimo di Jowjo una manciata di pezzi a metà tra folk ed elettroacustica, 10 tracce strumentali che mettono in luce per la prima volta ed in modo non calligrafico il suo amore per Fahey, Robbie Basho tanto quanto per lo psych-folk o le sperimentazioni dei Gastr del Sol.
Sonorità più intime a metà tra elettricità e registro acustico. Un passo nuovo rispetto al suo passato musicale, un percorso che rivela una sensibilità che da uno stile chitarristico di matrice più rurale sconfina verso immaginarie soundtrack per sola sei corde ed archi.