promorama.it ` last update` 16 Agosto 2018 - P.IVA 01837450509
Promorama, music promotion services
Share: Twitter Delicious Reddit digg stumbleupon                      
home
labels
bands
tour dates
newsletter
press room
about us
contacts
search
search
01 | 02 | 03 | 04 | 05 | 06
bio.PDF Multimedia
cover



Vanarin
Overnight
last update:

intro | biografia | discografia | links | multimedia | archivio

Overnight” è il primo album dei Vanarin, in uscita il 23 marzo 2018 per Woodworm Label, con distribuzione Artist First. Dieci brani, nei quali risaltano melodie di impronta pop e, soprattutto, la ricerca e la cura per gli arrangiamenti. Le personalità dei cinque musicisti si intrecciano in un mix di influenze e contaminazioni molto diverse fra loro, tra atmosfere beat, funk e black music degli anni ‘70, fino ad arrivare alla trap e all’hip hop. Il tutto si amalgama alla perfezione, confluendo in un'unica direzione di stampo prettamente pop.

Così come nell'omonimo EP d'esordio che lo ha anticipato, anche in “Overnight” non mancano gli arrangiamenti corali e i momenti di pura psichedelia, affidati agli strumenti. L’album è frutto di un lavoro durato poco meno di un anno e i brani, registrati per la maggior parte in presa diretta, sono stai prodotti quasi esclusivamente di notte, nello studio della band. I testi raccontano diversi stati d’animo: un viaggio altalenante tra euforia e spensieratezza, fino all’inquietudine, l’apatia e la rabbia. I testi vengono affidati a chi canta la canzone, così come la stesura melodica e armonica di base.

Dall'euforia malinconica di “Holding”, sospesa tra synth vaporosi e atmosfere 80s, agli schizofrenici incastri ritmici tra gli strumenti che fanno da sfondo ai vocals ossessivi in “Step In The Light”; dall'oscurità trap di “It's In The Sky” a l'inquietudine di “Tulpa”, una filastrocca a tratti beatlesiana; dagli arrangiamenti black in “Lose My Cool”, che culminano in una lunga jam percussiva, al groove solido dalle tonalità r'n'b di “Lights Out”, il flusso di coscienza di un carcerato che attende la fine della giornata. E ancora, le melodie giocose e oniriche di “Jellypie”; la teatralità di “I Wouldn't Mind” che parla di indecisione e blocchi mentali; la purezza pop di “Hanging From A Cloud”, un'evoluzione sonora che inizia misteriosamente per poi risolversi in un'attitudine speranzosa. Il disco si chiude con “A Question Of Time”: un tappeto di sintetizzatori che fluttua intorno alla voce tra attimi di depressione, alla scoperta delle proprie emozioni e della propria indifferenza.