Rifrazione – “Artemoltiplicata” su Blow Up

Bella recensione di Artemoltiplicata, il nuovo disco di Rifrazione che si prende un bell’8 su Blow Up di Luglio.

[…] Prove di una scrittura competente e di apprezzabili doti interpretative, adeguatamente valorizzate dall’inecepibile lavoro di produzione del musicista Ugo Cappadonia 
[8]

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Rifrazione: bella recensione su Indiepercui

È uscita una bella recensione su Indiepercui di Artemoltiplicata, il nuovo disco di Rifrazione.

Un disco che sembra un’evoluzione di questo tempo, un’evoluzione a tratti minimalista, a tratti piena come mare in tempesta, nel tentativo di disegnare il fondo di questa nostra realtà. 

Rifrazione è il progetto di  progetto musicale di Giuseppe Giannecchini e il disco Artemoltiplicata è uscito lo scorso 11 Giugno.
L’album è stato prodotto e arrangiato da Ugo Cappadonia ed è fortemente ispirato all’architetto razionalista Giuseppe Terragni, fondendo musica, poesia ed immagini.

esterina suona a casa sua: tornano “I Concerti di Rietto”

Dopo il successo della rocambolesca edizione del 2020, tornano anche quest’anno I Concerti Di Rietto, organizzati da esterina dove ancora è difficile suonare e ascoltare musica. 

Di seguito le prime date disponibili:

2 Luglio dalle 21 alle 22:30
-9 Luglio
dalle 21 alle 22:30
-16 Luglio
dalle 21 alle 22:30
Dalle 21 alle 22:30

È possibile prenotarsi sul sito di esterina.

70 persone alla volta potranno stare insieme ed ascoltare le canzoni di esterina suonate in un campo davanti la sala prove di Rietto a Massarosa, in provincia di Lucca.

La musica indipendente oltre ad autoprodursi si autorganizza – dichiara la band – perchè come già Charles Darwin aveva notato. ‘la musica è tra i doni più misteriosi di cui sono dotati gli esseri umani’ e non possiamo pensare che possa essere ridotto a semplice intrattenimento o tra le più rimandabili delle attività umane.

Rifrazione: fuori il video di “Non è Poco”

“Non è Poco” è il nuovo video e singolo di Rifrazione, il secondo estratto dal disco Artemoltiplicata (uscito lo scorso 11 Giugno).

Ognuno/a di noi, durante il periodo dell’adolescenza, ha avuto un amico o un’amica con cui condividere giochi, esperienze e avventure.
Un amico/ un’amica che avremmo sempre voluto proteggere ed aiutare di fronte ad ogni difficoltà e dal quale/dalla quale non ci saremmo mai separati.

Questo è stato il tempo in cui ci sentivamo invincibili, immortali, sempre al centro dell’universo insieme, i nostri amici.

Rifrazione è il progetto musicale di Giuseppe Giannecchini.
L’album “Artemoltiplicata” è prodotto e arrangiato da Ugo Cappadonia ed è fortemente ispirato all’architetto razionalista Giuseppe Terragni, fondendo musica, poesia ed immagini.

esterina: riascolta il podcast dell’Intervista su Novaradio Città Futura

Fabio Angeli di esterina è stato intervistato da Novaradio Città Futura, durante la trasmissione Sputnik.

Recentemente, è uscito il nuovo disco live di esterina, Concerti Per Esseri Umani: la registrazione dell’ultimo dei 9 concerti di Rietto, con 11 tracce dal repertorio di esterina.

Rifrazione – esce oggi il disco “Artemoltiplicata”

Artemoltiplicata è il nuovo disco di Rifrazione, progetto musicale di Giuseppe Giannecchini in uscita l’11 Giugno.
L’album è prodotto e arrangiato da Ugo Cappadonia ed è fortemente ispirato all’architetto razionalista Giuseppe Terragni, fondendo musica, poesia ed immagini.

Tutto è nato in modo molto spontaneo, dopo che nell’agosto del 2019 ho incontrato a Como, presso l’Archivio Terragni, l’architetto Attilio Terragni pronipote di Giuseppe – dichiara Giannecchini.
Avevo chiesto di poter utilizzare l’’immagine di un progetto di Terragni per la copertina di un brano dei Rifrazione, ‘Last Summer’, che sarebbe dovuto uscire come singolo ed è tuttora  inedito.
Il titolo mi ricordava l’episodio doloroso della scomparsa del grande architetto comasco morto sulle scale dell’abitazione della fidanzata il 19 luglio del 1943”.

Un epilogo che, da studente di architettura, è rimasto impresso nella memoria dell’artista e gli ha fatto ricordare quanto amasse le sue opere.

“Dopo quell’incontro – continua Giannecchini – ho scritto di getto le parole e la musica del brano ‘Giuseppe Terragni’, che si sono tradotte nel primo singolo estratto dall’album e in un videoclip”.

Il videoclip del singolo Giuseppe Terragni, è stato diretto da Erika Errante ed è interamente ispirato dalle opere dell’architetto.

Per realizzazione dei brani, Giannecchini si è avvalso della collaborazione dei musicisti Emanuele Alosi (batteria), Michele Zappoli (basso) e Filippo La Marca (synth e tastiere).
Registrato al Duna Studio di Russi (Ra) da Andrea Scardovi.

Medicina Nera: il video in anteprima su Sentireascoltare!

Medicina Nera è il nuovo side project di Verdiana Maria Dolce (già Verdiana Raw) uscito per Junkfish Records: una raccolta di poesie scritte fra il 2008 e il 2020, soprattutto durante momenti di transizione, viaggi, attese, osservazioni panoramiche, a volte urgenze emotive primitive.
Per questo progetto, l’artista si avvale della collaborazione musicale di Piercarlo Giachetti.

Il videoclip della title track, realizzato da Erika Errante è ora in anteprima esclusiva su Sentireascoltare!

esterina: bella recensione di “Concerti Per Esseri Umani” su Indiepercui

“Concerti Per Esseri Umani” è il nuovo disco live di esterina, fuori per Curaro Dischi: la registrazione dell’ultimo dei 9 Concerti di Rietto, organizzati dalla band nell’anno della pandemia fuori dalla loro sala prove (in una cascina a Massarosa).
11 tracce dal repertorio di esterina, 73 minuti di musica live tra post rock e canzone. 

Ne parla oggi Indiepercui in una bella recensione:

Concerti per esseri umani sa accogliere e dare energia […] 

Un disco tappa fondamentale che fa dell’incontro un’occasione nuova per chiamarsi

esterina: il nuovo disco Live “Concerti Per Esseri Umani”

Nel 2020 non tutto si è fermato, almeno non tutto quello che avrebbe dovuto fermarsi.

esterina no, per esempio. 

L’annus horribilis di musica planetaria, con eventi cancellati, la musica silenziosa, il pubblico sparito dalla faccia della terra si è trasformato, per volontà, in un annus mirabilis di musica e resistenza.

A Massarosa, in uno scampolo di terra inerbita, davanti ad un piccolo rudere che un secolo fa funzionava da stalla e che da qualche anno è la sala prove di esterina sono andati in scena nove concerti, “I concerti di Rietto”.
Oltre 500 persone hanno partecipato a questi eventi contingentati per 60 persone alla volta, sedute su delle presse di fieno opportunamente distanziate.
Un impianto audio per 1000 persone e un concerto rock in un campo. 

“Concerti Per Esseri Umani” è la registrazione dell’ultimo dei 9 concerti di Rietto. 11 tracce dal repertorio di esterina, 73 minuti di musica live in un anno dove ne abbiamo sentita, tra post rock e canzone. 

“I Concerti di Rietto“ sono stati un tentativo microscopico e monumentale per tenere in vita la musica suonata dal vivo.
Guarda anche il documentario che li racconta 

IL PACKAGING

La confezione di “Concerti Per Esseri Umani” è stata pensata per essere un fuori standard. L’aspetto esterno è  quello di una scatola di cartone ondulato tenuta chiusa da un gommino nero.
Le scritte presenti sul cartone sono fatte tutte a mano utlizzando dei timbri. All’interno, si trova la busta con il CD tutto rigorosamente total black, una booklet/poster A3 con le note di copertina da un lato e con un’immagine della venue dei conerti dall’altro. In più, un adesivo con scritto “qui si ascolta esterina”
Tutto “affogato” in un letto di paglia delle “presse” di fieno utilizzate come sedute durante i concerti.

Alessandro Favilli mostra il packaging di “Concerti Per Esseri Umani”

Tutto ciò che c’è da sapere sul disco, è spiegato sul sito della band

“Tempi Selvaggi” – il libro recensito da Tony Face

“Tempi Selvaggi – Storie di Punk e Anarchia” è Il nuovo romanzo di Roberto Colombari con illustrazioni di Cesare Ferioli,  pubblicato il 15 Aprile 2021 da CLUEB Casa Editrice.

La Bologna del primissimo giro punk e skinhead, a cavallo tra 70 e 80.
Sullo sfondo una società che cambia, la bomba, le bombe, la repressione.
In mezzo chi non accetta tutto ciò, si ribella, cerca strade nuove e, quando trova porte chiuse, le sfonda.
Sono i tempi selvaggi in cui si muove Nove quando il punk lo scopre regalandogli un nome per chiamarsi e un sentiero per sfuggire, con la sensazione di essere vivo, da Lei che gli sorride dietro ogni angolo.

Anche Tony Face Bacciocchi ne ha parlato nel suo blog:

Scorrono fatti e persone (niente nomi, solo soprannomi – chi c’era sa chi sono), risse, amori, occupazioni e una vita violenta. 

Linguaggio diretto e spesso ironico. 
Si soffre e ci si diverte.
Come in quei Tempi Selvaggi.

Foto di Graziella Luccarini